Ho un feed reader pieno zeppo di food blog che guardo e riguardo ammaliata (e oscuro quando, periodicamente, mi metto a dieta). Piacerebbe anche a me averne uno, ma le mie skill culinarie non sono abbastanza sufficienti da permetterlo. E allora che faccio? Vado a scuola ad imparare a cucinare, ovvio!
Complice la pagina Facebook e il sito ricco di videoricette e materiale multimediale vario, scelgo di andare alla lezione sulle crostate di frutta della Cook & Books Academy nella centralissima Piazza Duomo di Milano.
La lezione è condotta da due maestre AICI bravissime, che in tre ore realizzano quattro tipi di golose crostate e ci spiegano tutti i segreti di questo dolce squisito. Alla fine del corso, c’è anche una parentesi ricreativa che non guasta affatto: si tagliano i cibi realizzati e si mangiano, accompagnati da vini deliziosi e chiacchiere tra allieve. Ci si dà inoltre appuntamento su Facebook con la promessa di provare a fare da sole le crostate e poi mostrarle in foto alle altre.
Magari quella lezione non ha fatto di me una novella Cavoletto di Bruxelles, ma ecco due o tre cose che ho imparato e che voglio condividere con voi:
1. Esistono tanti tipi di impasti diversi, non solo la brisé e la frolla, ma anche la sablé che è una sorta di via di mezzo tra la burrosità dell’una e la croccantosità dell’altra
2. Per realizzare un’ottima crostata è sempre bene fare una precottura del guscio, altrimenti nota come “cottura in bianco”
3. Nell’amalgamare il composto della pasta brisé è importante lavorare in fretta e con la punta delle dita il burro rigorosamente freddo. Così come l’acqua
4. Mai usare un forno ventilato per cuocere la crostata con la marmellata: l’asciugherebbe terribilmente
5. Che differenza passa tra la maizena e la fecola? La prima è debole e aiuta la leggerezza del prodotto, mentre la seconda aumenta la collosità
6. Sempre diluire la maizena con acqua o con succo di limone
7. Procurarsi delle griglie sulle quali poggiare i gusci appena sfornati. Il troppo calore creerebbe una fastidiosa e dannosa condensa
8. Montare la panna in anticipo va benissimo, ma va messa a riposare in frigo, sollevata dentro un colino, così che la parte liquida può facilmente scorporarsi. Inoltre ricordarsi sempre di zuccherare la base e non la panna in sé
9. Lavare le fragole con acqua e aceto, perché l’aceto ne esalta il profumo
10. Chicca decorativa semplice e d’effetto: la frutta brinata. Si realizza sbattendo in una terrina un albume d’uovo, col quale spennellare la frutta che va immersa, nella seconda fase, nello zucchero. Scuotere lo zucchero in eccesso e mettere ad asciugare la frutta su della carta da forno.











