Non solo Facebook: Zazie per gli appassionati di libri
by robertabellitto on Dec 16, 2011 • 10:03 am No CommentsSu Socialite si parla spesso di libri, lo sapete. E di recente si è parlato parecchio anche dell’ipotesi di mollare Facebook, in favore di altri social network, sebbene l’introduzione della timeline per tutti potrebbe ridare vivacità al colosso di Zuckerberg. E allora quale alternativa migliore consigliarvi se non il neonato e italianissimo Zazie?

Zazie è un social network di appassionati di lettura che ti permette di catalogare i tuoi libri, non solo secondo i soliti parametri (ad esempio l’autore), ma anche attraverso il mood e il cosiddetto CDQ, ovvero Come, Dove e Quando.
L’idea è semplice e geniale allo stesso tempo: del resto, quante volte scegliamo un libro più per le sensazioni che vogliamo ci stimoli, anziché per il titolo stesso?

Inoltre su Zazie (al momento ancora in versione beta) è possibile guadagnare dei badge (così come su Foursquare), dopo aver compiuto determinate azioni, quali aggiungere libri alla tua libreria, scrivere una recensione, importare la tua library da Anobii e GoodReads. Se infatti sei già appassionato – come noi, del resto – ai ben più famosi (e internazionali) Anobii e GoodReads e l’idea di iniziare da zero su Zazie ti terrorizza: no panic! Su Zazie dopo esserti iscritto (operazione rapida e indolore), puoi comodamente importare la tua libreria in pochi semplici passi.
In poche parole, Zazie mi pare concepito per restituire alla lettura la sua componente più ludica e spensierata. Bellissimo, no?
5 buoni motivi per stare su Zazie:
- il nome, mutuato dalla protagonista del bel romanzo di Queneau, Zazie dans le metro, è semplicemente delizioso
- è una creazione tutta italiana, quindi non troverai mai traduzioni di termini fatte coi piedi o, peggio, con Google Translate
- il social network è ancora in beta, quindi gli sviluppatori sono attentissimi ad ogni feedback
- l’interfaccia è fresca e colorata. Invitantissima!
- dietro al progetto ci sono delle persone davvero speciali come Barbara Sgarzi e Marco Ghezzi.
Se vi va di aggiungermi, mi trovate qui.

